Qui troverete i testi delle mie canzoni, almeno tutte quelle delle quali esiste almeno un demo registrato.
Tutte accompagnate da una breve nota introduttiva, cliccando sul titolo si aprirà il testo.
Sulla mia pagina Myspace,
sul mio profilo musicale su Facebook (sempre che il player funzioni),
e sulla mia pagina Wiple
troverete alcuni dei brani da ascoltare.
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Attento alle sirene
La canzone parla di come sia facile lasciarsi suggestionare dalle voci che corrono, magari subdole, false, ma create ad arte per indignare, e scatenare quel processo mentale per cui non ci si chiede più nemmeno se la voce ascoltata è verosimile, ci si limita a spargerla. Non a caso contiene una citazione dal libretto de "Il barbiere di Siviglia", scritto da Cesare Sterbini, dall'aria La Calunnia.
"Vanno sul sicuro, sanno
che è più facile fidarsi
piuttosto che pensare..."
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Azzecca-garbugli
Un omaggio a due personaggi, distanti tra loro nel tempo e nell’arte, ma accomunati da
una sottigliezza e un’ironia non comuni, a tratti feroce, ma sempre godibile e mai banale:
Edoardo Bennato ed Alessandro Manzoni.
Da tale curioso accostamento nasce queso brano, musicalmente tendente ai concept
album del primo Bennato, letterariamente ispirato al terzo capitolo de I Promessi Sposi e
che, nella figura dell’avvocato lecchese, prende in giro leggi, cavilli, le loro spesso
ambigue applicazioni, e coloro che le studiano più per trovarne delle scappatoie che per
far sì che vengano rispettate.
"Chi mi si affida ne uscirà da signore
sapete che qui il ricco ha sempre ragione"
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Biancaneve
Perchè la povera Biancaneve? Povera davvero, lei non c'entra... non fa altro che dormire... È tutto intorno a lei che gira il marcio, che dissacra anche il più bello dei finali da fiaba, in nome dello spettacolo e dei soldi. È una fiaba cattiva, lo so... ma almeno questa è inventata e (forse) non ve la troverete in prima serata...
"tutto il pubblico commosso osserva
ed intanto scommette, si scanna, e ci gode!"
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Cammino da me
Un abbandono alla sensazione, dolceamara e liberatoria, di quando ti lasci alle spalle qualcosa di importante, ne superi l'ombra che ancora si stagliava su di te, e finalmente ti rendi conto che non stai più pensando "devo andare avanti senza", ma "posso andare avanti senza"...
"scrollandomi i "se..." dalla manica bianca
e mi ammiro perchè... Cammino da me"
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Dieci piccoli indiani
C'è una notevole differenza tra "autorità" e "autorevolezza". Nella seconda si riconosce in una persona una leadership naturale, la capacità di guidare altre persone. La prima è un'imposizione, e spesso ricade sulla persona sbagliata. E quando un capo non è in grado di comandare ma si crogiola nel potere acquisito, sono in molti a rischiare di andarci di mezzo.
"Nel sangue ha il calore di chi ha il potere,
Negli occhi ha il gelo di chi non lo sa controllare."
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Dreaming
Un grazie a Carla che mi ha chiesto di musicare questo suo splendido testo :o)
"so quiet I've never felt since she did blink
at me and will never let me go."
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Fumetta
Dedicata ad una mia cara amica, al suo modo di porsi nei confronti del mondo, sempre e comunque colorato e positivo. Un fumetto vivente, insomma...
"coi colori copre il grigio
con la voce copre il silenzio"
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Giorni
É un pensiero su quelle sensazioni che ti pervadono in alcune giornate, senza un motivo preciso, ma che ti fanno pensare che potrà essere una giornata speciale... E meno male che ci sono!
"ormai sai che è vicino, lo senti nel sangue,
e non pensi più ad altro"
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Giuda non bacia più
Dedicata a tutte quelle persone false che si prendono gioco di chi dà loro fiducia per i loro loschi scopi…
"Giuda ti chiede in prestito fiducia
poi la appallottola e te la tira in faccia"
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Il diritto di giocare
La guerra e qualunque tipo di violenza sono aberranti: ancora di più quando coinvolgono,
in qualche modo, i bambini, che dovrebbero essere la nostra àncora di salvezza per un futuro migliore, e a volte inviece si danno loro solo gli strumenti per peggiorarlo...
"non ho scelto, mi hanno detto: "questo è il bene,
e per il bene si muore. Anche alla tua età"..."
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Il Dr. Frankenstein
Cosa avrebbe creato il Dr. Victor Von Frankenstein se fosse vissuto ai giorni nostri, lavorando con la stessa febbrile intensità, occupandosi di musica?
Cantanti mostri?
No, c'è già Amici per quello...
Si sarebbe rinchiuso nel suo studio creando tormentoni estivi! Semplice, no?
Dedicato a tutti i cantautori che, come me, per tutto l'anno cercano di scrivere qualcosa di buono, poi in estate accendono la radio e finiscono col farsi tante domande... ;)
"Non ve la prendete, non c'è niente di male,
cerco solamente di farvi rilassare"
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Il Giullare
Sembra facile dire sempre ciò che si pensa, ma in realtà
è più divertente farlo in maniera che non tutti capiscano...
Può essere frustrante, a volte, rendersi conto di non essere mai preso sul serio dalla maggior parte delle persone...
Ma chi sta a sentire davvero ciò che dici saprà apprezzarlo... e se riderà, non lo farà in maniera superficiale...
"dice sempre quello che gli pare
basta solo tu lo stia ad ascoltare..."
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Il Profeta
Vi ricordate l'albo "Asterix e l'indovino"? Quello in cui al villaggio arrivava un losco figuro, imbroglione, che raggirava i galli più creduloni (la maggioranza) prevedendo per loro cose bellissime che ovviamente non si sarebbero mai avverate, e approfittandosene per fare i suoi comodi?
Uhm...
Perchè più ci penso e più mi ricorda qualcuno...? Va beh, questa canzone è ispirata a quello... e a quell'altro... insomma, ci siamo capiti...
"Passa il tempo, nulla cambia,
ma nessuno contraddice."
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La fabbrica di santi
Non sono particolarmente praticante, ma mi danno molto fastidio quelli che si ritagliano l'idea di religione a proprio uso e consumo, che faccia loro comodo in alcuni momenti e che in altri non diventi invasiva da toccare la libertà di fare i propri comodi. Così mi sono immaginato questa improbabile (spero) fabbrica...
"eccoti il tuo santo, disegnato su misura:
un capro espiatorio di cui avere cura."
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La miccia
L'oggetto protagonista della canzone è una foto da rivista scandalistica, e si autodefinisce miccia, perchè innesca una serie di reazioni intorno a sè: curiosità, spesso morbosa, per ciò che ritrae, ma ancora di più per ciò che non può ritrarre: l'antefatto, il seguito; soddisfazione in chi l'ha scattata, l'inventarsene l'esistenza da parte di chi non è riuscito a scattarne una, perchè per far interessare il pubblico più famelico basta anche solo fare sospettare di aver immortalato qualcosa; rabbia verso chi è stato sorpreso, ma una rabbia a volte finta, di facciata, perchè la consapevolezza che anche quello è apparire, che anche quello è farsi pubblicità, prevale su tutto, fino a chi architetta da solo gli scandali solo per apparire. Tutti innescano la miccia, e nessuno ha davvero interesse a disinnescarla.
"Urla, spinte, e qualche pugno, da chi poi si mette in posa
di profilo, il migliore, per lasciarsi immortalare."
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La Sfera
Cos'è la verità?
A me lo venite a chiedere??
Mi piacerebbe saperlo, piacerebbe a tutti...
Un giorno, però, ho avuto questa sorta di "visione"...
la verità come una sfera... sempre uguale, indipendentemente da dove la guardi...
ma puoi solo guardarla... è l'unico modo obbiettivo che c'è per conoscerla...
se appena la racconti in giro, ecco che diventa soggettiva: cambia, di poco, di tanto, si stravolge, e non è più lei...
e ognuno che ne sente parlare se ne fa la sua idea, ancora più diversa, e non sente più il bisogno di andarla a guardare coi propri occhi...
e da qui possono cominciare molti casini...
"c'è chi dice sia quadrata,
che non c'era, che è scoppiata!"
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Le cose intorno
Ispirato al film “La sicurezza degli oggetti” e alla successiva divagazione sui ricordi fatta da
una mia amica sul suo blog, un brano introspettivo che racconta quella finestra che
ognuno di noi ha nell’anima, che si apre su vecchi ricordi quando ci ricapita tra le mani un
oggetto che richiama alla memoria tutto ciò che ad esso è collegato, facendoci sembrare
tutto perfetto, almeno per un attimo.
Mille immagini fatte di colori, odori e sensazioni...
"qualche appunto sul diario,
qualcosa da ricordare."
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Libro aperto
Come si fa a far sapere ad una persona come sei fatto, se non hai le idee ben chiare nemmeno tu?
Se poi non sei il tipo che ama parlare di sè, la frittata è fatta...
Scriviti un libretto di istruzioni, un vademecum che lasci capire chi sei, così che sia l'altra persona a farsi un'idea...
Sarebbe bello, eh?
"come sono fatto: non te lo so dire,
leggi com'è andata e poi fammi sapere..."
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Penso a quadretti
Mi è sempre piaciuto scrvere, mi sono sempre immaginato un sacco di mondi, di posti e di situazioni di ogni tipo. Tutta questa fantasia sbatteva puntualmente contro un enorme muro ogni volta che si trattava di scrivere un tema, qualcosa che sapevo sarebbe stato valutato e giudicato da altri. Giudizio che, se anche non mi condizionava personalmente, poteva condizionare il mio andamento scolastico, e quindi via con temi corti e banalotti, scritti in bilico, a fatica e con l'unica preoccupazione di non andare fuori traccia. Ancora oggi la vista di un foglio da protocollo mi mette ansia. Per fortuna c'era il quderno degli sfoghi su cui poi riversare tutto quello che non riuscivo a scrivere.
"Io penso a quadretti, mi danno fiducia
le pagine a righe ti danno del Lei..."
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Shadow Forever
In senso assoluto, la terza canzone che abbia mai scritto (le prime due ve le risparmio), la prima in inglese. Ancora oggi una delle mie preferite.
Un dialogo allo specchio, ecco cos'è. Non coscientemente, all'epoca, sembrava solo un'idea carina; in realtà erano
osservazioni che facevo a me stesso, non critiche, un consiglio amichevole come mai avrei fatto in futuro.
Datti una possibilità, senti i tuoi piedi per terra quando serve ma sogna quando ce n'è la possibilità, non viceversa.
Dietro quella porta c'è il mondo, e in qualche modo devi conoscerlo e viverlo... confrontandoti con gli altri senza timori, tanto nessuno è perfetto...
"you'd better give yourself a chance
don't wait longer, babe"
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She’s taking back her life again
Nata da una lunga chiacchierata con una mia amica. Mi raccontava del suo passato, della sua insicurezza,
dei suoi pomeriggi passati da sola con le sue paure e di come, lentamente, sia uscita da tutto ciò, affrontando tutti quelli che pensava fossero i suoi limiti,
scoprendo che molti di essi non erano che fantasmi. Mi sono riconosciuto in lei molto nella prima parte del suo racconto, l'ho ammirata e l'ammiro tutt'ora per la seconda parte di esso...
"Then she found out, it was so simple
Worries are just what you’re convinced that you can’t do"
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Siamo ancora qui
Scritta ai tempi della scuola, quando la mia migliore amica lasciò per cambiare indirizzo di studi...
per dirle che il fatto di non vedersi più tutti i giorni non avrebbe scalfito la nostra amicizia...
Sono ancora molto legato a questo brano...
"ognuno per la sua strada, però...
aiutandoci..."
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